Microalghe: ambiente, acqua, energia

Le microalghe servono a fare molte cose, e la recente attenzione a tecnologie basate sulle microalghe è impressionante. La ricerca scientifica organizzata sulle microalghe è meno recente, già a fine ‘800 un tedesco raccolse e catalogò diligentemente per specie le microlaghe note. Oggi si stima che esistano più di mezzo milione di specie, anche se ne conosciamo meno del 10%. Di solo 15mila specie conosciamo anche la composizone chimica.
Molti brevetti negli ultimi 10 anni riguardanti tecnologie basate sulle microalghe consistono nella modificazione genetica di specie conosciute.

Con le microalghe si possono fare molte cose:
Cibi (ci sono già le prime pizze e muffins fatti con microalghe), mangimi, medicine, cosmetici, plastica. carta, tessuti. In Francia, per esempio, ci sono una ventina di produttori di “spirulina” (un’alga di colore arancione) per usi cosmetici, prevalmentemente coltivate in foto-bio-reattori. Altri stanno provando a usare delle diatomee (alghe con strutture di silicio) in pannelli fotovoltaici.

Di tutte le cose che si possono fare con microalghe, quello che è qui rilevante, in relazione al GREENLINE e al BIO-SUN sono:

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  • microalghe come depuratori di acqua 
  • i biocarburanti o la produzione di energia rinnovabile
  • l’ambiente, riciclo e sequestro di CO2